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| rosaria bosso |
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Artist pseudonym: Roxy in the Box
Nationality: Italian
Date of birth: 21 June 1967
Born in Naples, Italy
Currently lives and works in Naples
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| 关于此艺术家 |
by Federica Lapaglia
Resistenza critica sembra essere la parola d’ordine di Roxy in the Box (Napoli, 1967). Critica perché l’artista, in ogni suo lavoro, esprime costantemente una tendenza allo smascheramento di certi atteggiamenti o status sociali fittizi. Dichiarata matrice pop, ma riletta in salsa napoletana –con l’ironia e il disincanto che caratterizza lo spirito campano– muove un attacco all’omologazione e all’assoggettamento socio-culturale a modelli estetici di pura superficialità.
Resistenza perché, nell’espressa opposizione a questi fatti e comportamenti, è insita la volontà di resistere in una tale società che, ovviamente, trova il suo riflesso in innumerevoli ambienti, non ultimo quello dell’arte, preso di mira nella mostra La Svernissage.
Roxy solitamente parte dal travestimento per giocare con le declinazioni della propria identità che si trasfonde in quella collettiva, nel momento dell’inevitabile riconoscimento di certe figure. Così è stato per le opere Femminella e per KitaKKat, in cui i rimandi linguistici a famosi marchi rafforzano il suo colorato universo visivo.
Allo Studio Fontaine, invece, l’artista lascia da parte i trucchi e mette in scena un continuo vernissage. Alle pareti gli enormi ritratti delle tipiche presenze da opening: la coppia fashion, la signora sempre attaccata al tavolo del rinfresco, il finto trasgressivo. E poi lei, l’artista. Unica concessione al cambiamento d’aspetto è il colore dei capelli, nero come lo straccio con cui tenta di pulire, sverniciare. Poco considerata dagli invitati, si raffigura quasi sempre in posizione di secondo piano, intenta a portar via lo sporco malamente occultato che annerisce la pezza che ha in mano. Quasi una dimessa lavoratrice, di contro alle consuete divertenti pose della sua produzione, in cui sempre traspare una prorompete e simpatica femminilità.
Le luci stroboscopiche trasformano la galleria in una specie di discoteca, una festa accompagnata da musica trash –come il mixaggio della sigla del telefilm Wonder Woman– e un continuo, fastidiosissimo chiacchiericcio. Un ritratto del grottesco mascherato dal velo mondano.
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La Svernissage
2005 acrylic on paper 3 x 200 x 150cm |
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La Svernissage by Antonio Arévalo
Roxy o e la doppia valenza della sua inaugurazione.
La prima valenza
Che cosa succede in questo vernissage? : "Un desvernissage", dice.
a) Arrivano i presenzialisti, i paracadutisti, c'è l'artista, l'amica dell'artista, ci sono i conoscenti, ci sono anche altri artisti, ci sono dei critici, c'è anche un curatore; ci sono quelle che vorrebbero conoscerla, ci sono alcuni che la invidiano, altri la desiderano (che scrutano, scrutiamo, ci scrutano, come visitatori curiosi);
b) che in questa mostra sembrerebbe, si sono sforzati per restare fermi, per posare per l'artista (e non sono nemmeno consapevoli che l' hanno fatto: No, non siamo consapevoli!);
c) e non c'è stato tempo per il trucco, né per farci veder il loro angolo migliore (il nostro angolo peggiore);
d) i loro tratti non appaiono offuscati, sono indelebili. Si mescolano, ci mescoliamo (e insieme creiamo l'ambiente).
e) e la luce bianca domina la scena (si esibiscono come un altro e insieme come un ciascuno); e di colpo c'è il buio - mah è una galleria o una discoteca? Tacciano i calici, i vini non siano versati. Nascondete i salatini, i tramezzini e le brioches.
Qualcuno dice che il Vernissage non è un ritrovo ma piuttosto uno stato di grazia; indiscussa creatrice di tendenze, stili, gusti e che è quell' incontro lì, quel giorno lì, durante quella inaugurazione lì, che si fissa la misura del dinamico, del sorprendente e dell'innovativo.
La seconda valenza
Per moltissimi artisti le città, i quartieri, le strade, appaiono nella loro vita come una casualità, come il posto dove poter dire: io sono nato lì:
si può essere un artista americano e essere nato a New York, artista tedesco ed essere nato a Berlino, artista cileno ed essere nato a Santiago, ma non si è artista italiano se si è nato a Napoli: si è napoletano!.
a) Roxy in the box è nata a Napoli ed è veramente napoletana.
b) Si può conoscere Napoli senza andarci, basterebbe conoscere Roxy (e come se attraverso lei si vedesse quell' immenso, brulicante e complesso squarcio di civiltà).
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la Svernissage
2005 acrylic on paper |
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Soli nello spazio by Vittoria Biasi
Le icone del linguaggio contemporaneo attraversano e sostengono le monocromie confrontandosi e sintonizzandosi con i dinamismi della superficie su cui la luce scorre secondo percorsi imprevedibili.
Tra queste nuove mitologie entrano le figure di Roxy in the Box. Immersi nel proprio sé, come momento di rivelazione delle sfide interiori, i personaggi si immergono nel fragile supporto della carte da spolvero liberando una dimensione interiore intensa e racchiusa nei suoi stessi referenti.
Incapaci di credere in una struttura ideologica del passato i corpi appaiono protesi e sospesi verso un’idea di futuro.
La scelta cromatica introduce un senso di fuga da un qualcosa di non identificato, che non produce tormentate grandezze. I loro gesti, gli sguardi e i frammenti d ipotetiche azioni scorrono lungo linee precise, fortemente in equilibrio, distanti da giochi di luce e tensione.
L’artista deriva le coordinate linguistiche da un patrimonio visivo condiviso tra dada, pop-art e nuova figurazione. Le icone semantiche si trasformano in rappresentazione e svelano un potere di lettura e appropriazione di alcuni meccanismi ideologici di potere, da cui l’artista si sottrae opponendo la barriera del suono.
Le sue figure sono passaggi di esteriorizzazione della vita comune, icone dell’homo partecipans all’ ipermercato dell’informazione. L’uomo di Roxy in the Box è l’erede saturo dell’informazione, della riproduzione, della moda Campbell, della post-produzione, della post-art etc.
Non gode del voyeurismo e si incammina alla ricerca espressiva del proprio erotismo ed edonismo. Prosegue la corrispondenza tra l’ideologia politico-culturale e la forma. La formulazione esordiente dell’artista si trasfigura in tensione espressiva, formalizzazione di un gusto forse kitsch in una versione critica. La radice realista della nuova figurazione, scevra da romanticismi e sentimentalismi, è rivolta verso una possibilità di evasione, ribellione ..di soluzione diversa.
Il titolo della mostra Svernissage rammenta la rivendicazione dadà in una matiné, organizzata al Palais des Fetes di Rue Saint-Martin a Parigi (23 gennaio 1920). In questa circostanza venne portato sulla scena Tableau à effacer di Picabia. Il quadro completamente coperto di scritte fu lavato con una spugna da André Breton davanti al pubblico meravigliato e attonito. Infatti Objet à détruire, composta da Man Ray nel 1923, fu rubata.
E ancora il concetto di ipercomunicazione introdotto dal titolo riconduce al pensiero sulla condizione postmoderna di Lyotard, per cui l’intrecciarsi dei linguaggi, l’acuirsi del sapere come capacità di sopportazione, la logica del paradosso, l’eccesso di comunicazione conduce ad un bisogno di oblio.
Il bisogno irriducibile di storia e di narrazione diviene per l’artista un silenzio da imporre nella situazione della mostra.
“L’esposizione, descrive Roxy in the Box, si svolge in un buio attraversato da luci da discoteca che vanno a suon di musica. Quindi è prevista anche un’istallazione audio dove oltre ad esserci musica ci sono anche in sottofondo brusii e voci tipiche di un vernissage dei nostri tempi....il tutto forse un po’ fastidioso.
l’idea è soprattutto la necessità di comunicare voglia di silenzio rispetto all’arte....chi quindi in realtà verrà a visitare la mia svernissage, non gli resterà che assistere in silenzio a ciò che accade in galleria in quanto il casino e fastidio già ce l’ho messo io.
Protagonista del mio svernissage è una lattina di diluente sintetico.......”
Il valore ‘locale’ della maggior parte dei titoli, quasi una confidenzialità con la propria visione del mondo, configura un apparato linguistico che rende ambigua la percezione compositiva. Questi costruiscono meccanismi paesaggistici da cui si diramano percorsi e attraversamenti storico-artistici. I procedimenti sospesi tendono a formulare domande, passaggi di pensiero, di sensazioni o introduzione ad un discorso autoreferenziale. L’artista non propone risposte visibili, ci mostra con un senso anche di distanza la declinazione di spazi e relazioni centrali, da cui non deborda alcuna informazione.
Roxy in the Box programma la parola, l’immagine e il suono attorno ad una centralità che non si può individuare come memoria e quindi narrazione –ricostruzione. La sua figurazione è sempre solitaria, con sguardi e atteggiamenti di apparente disponibilità.
L’universo figurativo riproduce oggettualità e marchi di cancellazione di cui si ignora la possibilità estensiva.
In tal senso la proposta espositiva, come riscrittura di una consapevolezza, appare una forma elusiva, forse ironica, della nikename che è la maschera con cui l’artista si propone.
Il desiderio di uscita ‘mentale’ dal concetto di spazio circoscritto della scatola o di luoghi ‘altri’ performatici produce immagini di caratteri dalle dimensioni quasi reali, sospesi nello spazio vuoto e silenzioso delle superfici.
Sottratti al loro contesto o ad un mondo impossibile, i personaggi, solitari anche quando sono una coppia di amici, si aggirano nella dimensione indefinita del corpo senza ombra e denunciano una funzione sociale perduta .
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| 教育程度与个人自传 |
1986 High school certificate in art, major in print-making and graphic design for the advertising industry -L'istituto Statale d'Arte Filippo Palazzi, Naples
1988 Fashion Design - Academy of Fashion, Naples
1993 Fresco decoration Istituto Edile, Bologna
SOLO SHOWS
2005:
· “La Svernissage” A cura di Antonio Arevalo_Galleria Studio Fontane_Viterbo_testi in catalogo di Vittoria Biasi e Antonio Arevalo.
2004:
· Personale "Kitakkat" A Cura Di Gianluca Marziani_Galleria Stop.Sistema Creativo _Roma
· Presentazione Del Video " Kitakkat "_Operà Cafè_A Cura Della Galleria Stop.Sistema Creativo _Roma
GROUP SHOWS, INSTALLATIONS, PERFORMANCE AND PROJECTS
2006:
· TRASFORMATION a cura di Gianluca Marziami_Stragapede & Perini_Milano
· WONDER WOMAN a cura della Sovrintendenza BAP PSAE di Napoli_Città della scienza_Napoli
· R-EVOLUTION a cura di Micol Di Veroli_Abitart Hotel_Roma
· Mind games a cura di Karin Andersen_Galleria Marconi_Cupra Marittima (AP)
2005:
· Cow Parade_”Polpa Fiction” Piazza della Signoria_Firenze
· Fair Play 1° edizione rassegna + concorso di videoarte a cura di Laura Carcano_Complesso di Santa Sofia_Salerno.
· Vitarte_Viterbo_Galleria Stop.Sistemacreativo
· Aural Sculpture (S) da un idea di karin Andersen a cura di Edoardo Bridda e Christian Rainer_Sanremo
· L'Angelo neomelodico_Video per la rassegna di danza contemporanea_Teatro Ballhouse naunystrasse_Berlino a cura di Mario Torella di Romagnano
2004:
· Finalista Sez. Emergenti "Premio Celeste" Galleria L'albero Celeste_San Gimignano
· Toronto International Art Fair_Toronto Canada_ Stop.Sistema Creativo
· Tra Scrittura E Fotografia_Festival Di Blera_"Primo Amore"_A Cura Di Antonio Arévalo_Viterbo
· Torre D'avorio A Cura Di Giovanna Coppa E Gabriele Di Labio_Cepagatto (Pe)
· Between The Sheets (2) Roma_ Stop.Sistema Creativo _A Cura Di Gianluca Marziani
· Between The Sheets Milano Flash Art Fair C/O Una Hotel Tocq Stanza 422 Curata Da Gianluca Marziani E Galleria Stop.Sistema Creativo
· Montecarlo Art fai_Montecarlo_Francia_Galleria Stop.Sistema Creativo
2003:
· Collettiva Stop.Sistema Creativo _Roma
· Delirio_Trani A Cura Di Giusy Caroppo
· Artissima 2003 Torino Galleria "Changing Role"
· Pill Number One_Pinacoteca Dinamica_Cambobasso_A Cura Di Koma' Gallery
· "D'aprés" _Da Azinger A Warhol_Collettiva A Cura Di Peter Weiermaier_Galleria Gas_Torino
· 1° Premio_ Concorso Spot Video Tim _ Convention Como _"Con Tim Sempre Vicini"
· Arte Al Cubo_Arte Fiera Bologna_A Cura Di Michele Mariano_Koma'
· Gallery
2002:
· Exhibition_Calendar_Works On Paper_Studio Tommaseo_Trieste_A Cura Di Franco Jesurun E Paola Bonora
· Progettazione Spazio People Care _Telecom Italia Mobile_Napoli
· Maredeu_Installazioni_28° Edizione Festival Di Corciano (Pg)_Regia Di Franco Zaccaro
· L'isola Del Tesoro_Palazzo Della Duchessa_Arte In Miglianico Tour 2002_Iv Edizione A Cura Di Gabriele Di Labio_Chieti
· Yourself_Autoritratto_Sesto Senso_A Cura Di Stefano Pasquini_Bologna
· Female Touch_Centro Culturale Il Navile_A Cura Di Isabella Falbo_Bologna
· Exit 6: Art Love & Peace_A Cura Del Campo Delle Fragole_Bologna
2001:
· Roxy In The Box, Karin Andersen, Squp, Consuelo Endrigo,Rivkah Heathering_A Cura Di Michele Mariano_Koma' Gallery_Campobasso
· A'madonna Maculata_Installazione_Teatro Della Bugia_Clips_Regia Di Franco Zaccaro_Roma
· Pasquale Cassandro E Roxy In The Box A Cura Di Maya Pacifico Per La Rassegna Intercity Da Napoli_Progetto Di Costantino D'orazio E Claudia Colasanti_Futuro_Roma
· H2o_Teatro Spazio Libero_Napoli
2000:
· Exit 5_Roberto Vitali_Centro Inaip_Bologna
· Roxy In The Box, Consuelo Endrigo, Graziella Reggio,Annamaria Iodice_Centro Culturale Il Navile A Cura Del C-Voltaire_Bologna
1999:
· Lo Specchio Di Venere_Galleria Il Campo Delle Fragole A Cura Del C-Voltaire_Bologna
· Che Madonna E'?!_Performance_La Casa Dell'arte_Laurino_Parco Del Cilento_A Cura Di Ugo Marano E Pasquale Persico
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