| Lori Scarpellini |
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Lori Scarpellini
Svolge la sua attività artistica a Buti (Pisa) dove è nato nel 1934.
Ha frequentato lo studio dei pittore Anton Luigi Gajoni ( Milano 1899 – S.Miniato di Pisa 1966 )
La sua prima mostra personale risale al 1972 e da allora ha esposto le sue opere in numerose rassegne, collettive e personali, sia in Italia che all’estero.
Molteplici sono stati i temi, le tecniche e i linguaggi che hanno caratterizzato il suo percorso artistico.
Importanti sono stati gli anni dedicati allo studio dal vero del paesaggio, del ritratto e della natura morta.
A partire dal 1986 ha inizio la ricerca di un linguaggio pittorico che staccandosi dalla rappresentazione oggettiva della realtà, diventi espressione di un mondo interiore fantastico e misterioso.
Nascono così i cicli delle “Entità Vaganti” e degli “Astanti”.
Dal 1992 continua la sua interpretazione personale e originale dell’espressione pittorica nei cicli dedicati ai “quattro elementi naturali”.
Acqua “Città del Mare”
Fuoco “Il pianeta blu è una strada nel sole”
Terra “Geo- Isola nell’immenso spazio dell’Universo”
Aria “Lo spazio libero verso il cielo”
Dal 2003 al 2006 il pittore sviluppa una nuova tematica che intitola : “Movimento di Luce e Colore”
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| 关于此艺术家 |
Esposizioni Permanenti
MAGI Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del 900 G.Bargellini Pieve di Cento ( BO )
Museo Gilardi Forte dei Marmi - Querceta ( Lucca )
Museo Civico di Taverna Taverna (Catanzaro)
MACI Museo d’Arte Contemporanea Iserni(Isernia)
MAS Museo d’Arte dello Splendore Giulianova (Teramo)
MAC Museo d’Arte Contemporanea Castello di Santa Severina - (Crotone)
Pinacoteca del Consiglio Regionale della Toscana Palazzo Panciatichi Firenze
Galleria Regionale d’Arte Contemporanea “Luigi Spazzapan”Gradiscad’Isonzo (Gorizia)Galleria d’Arte Contemporanea “Vero Stoppioni” S. Sofia (Forlì)
Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani Follonica (Grosseto)
Fondazione Ricci Barga (Lucca)
Centro Studi sull’Arte Fondazione Carlo Lodovico Ragghianti Lucca
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Aria - Uno spazio libero verso il cielo
1999 Olio su tela cm 70 x 80 |
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Aria
La chiarità dominante di questo ciclo si anima di colori e di forme che sembrano
appartenere a un mondo ideale fatto di spazi liberi e incontaminati
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Aria - Uno spazio libero verso il cielo
2000 Olio su tela cm 60 x 40 |
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Aria
La chiarità dominante di questo ciclo si anima di colori e di forme che sembrano
appartenere a un mondo ideale fatto di spazi liberi e incontaminati
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Acqua - Città del mare
1994 Olio su tela cm 50 x 50 |
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Acqua : Città del mare
Fluenze di corpi e di simboli, immersi nella liquidità dei fondali marini.
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Acqua - Città del mare
1994 Olio su tela cm 100 x 100 |
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Acqua : Città del mare
Fluenze di corpi e di simboli, immersi nella liquidità dei fondali marini.
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Terra - Isola nell'immenso spazio dell'Universo
1999 Olio su tela cm 70 x 80 |
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Terra: Geo -
La forza coloristica di Geo, sottintende la solidità della terra vista come rifugio e sicurezza per gli esseri viventi
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Terra - Isola nell\'immenso spazio dell\'Universo
1996 Olio su tela cm 60 x 50 |
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Terra: Geo
La forza coloristica di Geo, sottintende la solidità della terra vista come rifugio e sicurezza per gli esseri viventi
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Fuoco - Il pianeta blu é una strada nel sole
1996 Olio su tela cm 80 x 90 |
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Fuoco: Il pianeta blu è una strada nel sole
Le figure e i simboli di questo ciclo sono proiettate in variazioni cromatiche che richiamano la forza del fuoco e della luce
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Fuoco - Il pianeta blu é una strada nel sole
1999 Olio su tela cm 100 x 100 |
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Fuoco: Il pianeta blu è una strada nel sole
Le figure e i simboli di questo ciclo sono proiettate in variazioni
cromatiche che richiamano la forza del fuoco e della luce
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movimento di luce e colore
2005 acrilico su tela cm.49x38 |
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Libertà di movimento e di colore caratterizzano le opere di questo ciclo.
L'Artista abbandonato ogni riferimento alla realtà, sembra ritrovare la
primigenia gioia della scoperta del segno e del colore.
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cosmo - materia di luce e colore
2006 tecnica mista su tela cm. 38.5x28.5 |
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movimento di luce e colore
2006 acrilico su tela cm. 49x40 |
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Libertà di movimento e di colore caratterizzano le opere di questo ciclo.
L'Artista abbandonato ogni riferimento alla realtà, sembra ritrovare la
primigenia gioia della scoperta del segno e del colore.
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| 教育程度与个人自传 |
I CICLI PITTORICI DI LORI SCARPELLINI
ACQUA – FUOCO – TERRA – ARIA
Il pittore Lori Scarpellini è un artista versatile che nel corso degli anni ha
costruito una collezione di opere imponente. Paesaggio, ritratto, natura morta, egli tutto riesce a dominare.
Negli anni novanta Scarpellini ha imboccato vie nuove; non più contento di una rappresentazione del mondo visibile, è andato alla ricerca del mistero straordinario che è alla base della vita.
Nei suoi cicli pittorici tematicamente correlati, egli conduce lo spettatore in un universo senza tempo da dove tutto ciò che è banale e coincidente è stato eliminato. Nelle pitture di Scarpellini ci sentiamo accolti in grembo al tempo, in un mondo primordiale dominato da pianeti ed elementi naturali.
Lì veniamo in contatto col nostro passato, il vero passato, fonte della nostra esistenza.
Scarpellini ha elaborato questo tema con cicli di pittura legati ogni volta ad uno degli elementi costitutivi del nostro pianeta: cioè Acqua, Fuoco, Terra, Aria.
Già i titoli poetici dei cicli bastano ad evocare l’atmosfera lontana e idilliaca emanata dalle pitture: Città del Mare, Pianeta blu è una strada nel sole, Geo-isola nell´immenso spazio dell’ universo, Uno spazio libero verso il cielo.
In questi cicli pittorici sono le forze della natura a dominare l’immagine.
Qui la presenza umana ha unicamente un ruolo simbolico: sì, compaiono delle figure femminili, ma esse mancano di qualsiasi individualità e i loro volti sono rimasti senza fattezze. La loro individualità è tanto poca cosa che a volte perfino la rappresentazione della testa è stata tralasciata.
Appare evidente che le figure femminili vogliono essere prima di tutto incarnazioni del principio femminile e procreativo in generale che è alla base della natura. Una associazione che viene rinforzata, poichè sono accentuate le parti femminili delle figure.
Scarpellini non si è limitato ad una semplice rappresentazione di questo mondo primordiale, ma è riuscito mirabilmente ad utilizzare varie prospettive e a lasciare chi guarda non più soltanto spettatore di quel mondo lontano, ma allo stesso tempo participante, sperimentando la sensazione sorprendente di essere contemporaneamente “dentro e fuori” la pittura. Prendiamo come esempio le pitture del ciclo particolarmente suggestivo delle Città del mare. Nella distanza vediamo la scogliera dove si trovano delle ninfe e nell’acqua appare l’immagine tremolante di un sole al tramonto o della luna, ma c’è di più: lo spettatore si sente, per così dire, assorto nella pittura a causa dell’intenso blu omnipresente e di conseguenza portato ad ammirare le marine non solo da un punto di vista lontano, ma come in un sogno, dalle profondità del mare stesso.
Lo spettatore è divenuto egli stesso parte della pittura.
Questo principio di “ dentro e fuori”, combinazione straordinaria tra pittura descrittiva e introspettiva, ci fa allo stesso tempo spettatori e participanti, ed è presente in tutti gli altri cicli. Nelle pitture Geo-isola nell’immenso spazio dell’ universo ci troviamo in mezzo ad un evento cosmico. In Pianeta blu è una strada nel sole siamo abbagliati dal giallo e bianco brillante del sole. E nel ciclo Uno spazio libero verso il cielo balliamo senza peso insieme con le forme leggere e aleggianti che fanno l´elemento aria visibile. Questa identificazione con gli elementi dà alle pitture una qualità quasi mistica che nello spettatore evoca un sentimento di libertà e di spazio.
Scarpellini non si sente obbligato a dipingere seguendo una maniera o una corrente specifica. Egli dispone di grandi risorse artistiche che lo rendono capace di trovare per qualsiasi tema il linguaggio pittorico adeguato. Indipendentemente dal soggetto egli utilizza delle forme monumentali, cubiste o, al contrario, superfici di espressionistici colori esultanti; come pure una linea pittorica sottile che ci ricorda Paul Klee. Probabilmente il Surrealismo è la corrente pittorica a cui Scarpellini si sente più vicino poichè esso non è tanto uno stile, quanto uno stato d’animo che pone l’artista alla ricerca del mondo misterioso nascosto dietro il temporale e il superficiale, per aprirsi al miracolo, al mistero e alla fantasia.
Ernest Kurpershoek
Docente al Kunsthistorisch Centrum in Amsterdam
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网站: www.loriscarpellini.it |
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