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Davide Bischeri vive e lavora a Firenze.
Sotto il profilo fotografico nasce come autodidatta e basa la sua ricerca su una personale visione della realtà, che non intende riprodurre semplicemente, ma trasporla su di un piano bidimensionale attraverso un punto di vista tipicamente formalista. Pur conducendo alcune personali ricerche,come quella sul “sacro”, il suo stimolo verso la “cattura dell’immagine” resta sempre istintivo e non razionale. Forme, linee e colori, oltre alla matericità della “cosa”, sono gli elementi essenziali che lo attraggono nel primario bisogno di far “clic”, prima ancora di qual si voglia contenuto. Tale aspetto “irrazionalistico” avviene attraverso la scelta di soggetti del nostro vivere comune, collocati da lui in modo che l’osservatore prenda le distanze dalla percezione abituale delle cose. Nelle singole fotografie, egli fa percepire uno choc ottico dai toni a volte caldi e mossi, a volte con una desaturazione alle soglie del bianco e nero ma dove i colori, se pur flebili, le linee e le forme prendono vita all’interno degli stessi piani visivi, che nel campo fotografico spesso si sovrappongono
Ilaria Borraccino
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Dicembre 2005, "I.M.M.A.G.I.N.I", Canapone, Firenze.
Le sue foto sono state pubblicate sulla rivista on line "frattura scomposta", n°13; n°16, e sul Magazine ligure "Linfa TV".
Foto della locandina e del pieghevole della mostra "I semi del cambiamento", Firenze, Scuola media Giovanni Papini, 10-18 gennaio 2008.
(S)comparse, libreria view on trend, prato via del molinuzzo, 1-31 marzo 2008 |